venerdì 3 agosto 2012

Baba Jaga, la strega dell'est

 Oggi, tanto per cambiare un po', devierei leggermente dal mondo della mitologia per entrare nell'universo delle fiabe.
 In ogni tradizione folkloristica che si rispetti, c'è sempre qualche figura inquietante che spaventa i bambini e che mette in difficoltà l'eroe protagonista: un mago cattivo, un drago (o un altro mostro qualsiasi), oppure una strega. E' proprio su quest'ultimo genere di antagonista che voglio focalizzarmi.

 Nell'area slava, specialmente in Russia, la strega protagonista di molte fiabe ha un nome preciso: Baba Jaga, traslitterazione dell'originale Баба-Яга. Si tratta di una vera e propria megera dall'aspetto orripilante: ha i denti di ferro, un naso che tocca il soffitto della sua capanna quando dorme e un corpo sottile come uno scheletro, che le ha fatto acquisire il soprannome di "Baba Jaga dalle Gambe Ossute". Nonostante la corporatura, Baba Jaga è famosa per il suo terribile appetito, dimostrato dalla quantità incredibile di leccornie che si trovano nel suo forno.
 Quando compare Baba Jaga, non passa certo inosservata: il forte vento, gli alberi e le foglie fruscianti annunciano l'arrivo della strega, che si muove grazie a un enorme mortaio diretto da un pestello. Eppure, malgrado il frastuono che l'accompagna, Baba Jaga non lascia tracce del suo passaggio, perché con una scopa di betulla d'argento cancella ogni sua orma.

Baba Jaga a cavallo del suo mortaio
 Il mezzo di locomozione non è la sola caratteristica bizzarra della megera. Baba Jaga, infatti, abita nel profondo del bosco in una capanna dotata di grosse zampe di pollo, di modo che la strega possa muoversi spesso. L'abitazione di Baba Jaga sembra avere una volontà propria: mentre si muove gira vorticosamente su se stessa e si ferma quando un visitatore vi giunge in prossimità. Anche l'aspetto della casa rispecchia la natura di chi vi dimora; una delle porte ha un buco della serratura a forma di una bocca piena di denti acuminati e le mura esterne sono costituite dalle ossa delle sue vittime, sormontate da teschi. Inoltre, mentre gira su se stessa, la casa emette terribili urla, e arresta il suo corso solo se un viandante recita una formula magica. 

La casa di Baba Jaga

 In tal caso, la capanna si stabilisce nel punto in cui ha incontrato il visitatore e la sua porta si apre. Il trattamento della strega verso gli ospiti, però, non è sempre lo stesso. Nonostante Baba Jaga sia un personaggio minaccioso e inquietante, che può decidere di uccidere o schiavizzare chi giunge alla sua capanna, ella si può rivelare un aiuto prezioso per i virtuosi, i puri di cuore e per chi cerca la conoscenza. In questo, Baba Jaga può essere concepita come la Madre Terra, spesso selvaggia e pericolosa, ma anche benevola. Infatti, Baba Jaga nelle fiabe russe può ricoprire il ruolo di aiutante, che dà consigli o elargisce doni magici ai puri di cuore. 
 Baba Jaga è anche la personificazione della conoscenza. La vecchia è onnisciente, ed è la guardiana delle fonti della vita e della salute, che può decidere a chi donare parte dei suoi poteri. Anche quando svolge il ruolo di strega cattiva, infatti, premia chi cerca la conoscenza con tutte le sue forze. Ovviamente il cammino verso la conoscenza è irto di difficoltà, e Baba Jaga sottopone chi giunge da lei a dure prove o a patti che avvantaggiano solo lei, che non è certo una forza benevola per i viandanti. Tuttavia, le prove e i patti di Baba Jaga rappresentano per gli uomini la possibilità effettiva di raggiungere la conoscenza, che altrimenti sarebbe loro preclusa. Per questo, nonostante l'aura terribile di cui è circondata, Baba Jaga è allo stesso tempo temuta e ricercata.
 Nel suo gravoso compito, però, Baba Jaga non è lasciata sola a se stessa, ma possiede molti aiutanti. In primis, troviamo tre cavalieri, suoi fedeli servitori: il Cavaliere Bianco, che rappresenta l'alba luminosa; il Cavaliere Rosso, personificazione del sole; e il Cavaliere Nero, che simboleggia la notte scura. Troviamo inoltre i servi invisibili, che sono un cancello, un cane, un gatto e un albero che la riveriscono nella sua capanna, e tre paia di mani senza corpo, che eseguono gli ordini della strega. Un altro bizzarro individuo al servizio di Baba Jaga è Koshej l'immortale, il quale ebbe in dono dalla vecchia un puledro velocissimo dopo aver custodito le sue giovenche per tre giorni.

 Baba Jaga è, insomma, una figura ambigua dalle mille sfaccettature, in grado di controllare la natura e padrona della conoscenza arcana. E' lo spirito indomito che seleziona chi è veramente degno di accedere alla saggezza perché, in un mondo che si rispetti, anche se si tratta di un mondo fiabesco, la conoscenza se la possono permettere solo i virtuosi.  



Fonti:
- Wikipedia, voce "Baba Jaga";
- Sito internet Il Gazzettino della Magia, articolo "La strega Baba Jaga: la strega venuta dall'Est";
- Sito internet Fiabe e Favole, articolo "Baba Jaga".

2 commenti:

  1. Che bellissimo racconto: adoro le leggende, le fiabe e quel mondo così ricco per me di significati! Cara Gre, è affascinante il ruolo del sapere, della saggezza, non sempre facile da raggiungere: è interessante la duplice valenza di questa figura, spaventosa quanto generosa coi puri di cuore. Grazie per aver condiviso questa leggenda (se non fosse per la casetta un po' inquietante, credo che baba jaga mi assomigli, visto come sono messa!!!) :) Ti abbraccio forte e complimenti. Sempre interessantissimo! :) Bacioni!

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    1. Sono rimasta sorpresa anch'io dai vari aspetti di Baba Jaga. Io la conoscevo solamente come la strega cattiva delle fiabe russe e invece, negli articoli che ho letto, ho scoperto che dietro questa figura c'è molto di più e che è un personaggio davvero complesso e interessante. Non mi dispiacerebbe chiederle un po' della sua conoscenza smisurata...in fondo sono un po' Baba Jaga anch'io! ;)
      Grazie per i tuoi commenti e per il sostegno!
      Un bacione grande, cara!

      P.S. Mi sa che questo per un po' sarà il mio ultimo post, lunedì parto per il mare e purtroppo non potrò aggiornare il blog per una settimana!

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